PERIODO DI ESPANSIONE

L’espansione è l’apertura della cervice uterina che collega il corpo dell’utero e la vagina. Grazie alle contrazioni uterine, le fibre muscolari del collo dell’utero si stendono, in modo che diventino più sottili e si possano così aprire. La dilatazione della cervice è misurata da un esame vaginale. In un primo momento non si parla di centimetri, ma si dice che il collo è “permeabile “, ed è quando si apre con un dito. Dopo qualche ora, si parlerà di dilatazione in centimetri. È considerata “completamente dilatata”, quando si sono raggiunti i 10 centimetri, che è il massimo di apertura del collo. All’inizio del parto nelle primipare il collo dell’utero è interamente o parzialmente cancellato (abbreviato) e permette il passaggio di un dito. Nelle pluripare, di solito la cervice non si dilata completamente, ma permette il passaggio di due dita. Questa dilatazione iniziale può essere accompagnata dall’espulsione di muco o di una piccola quantità di sangue.

Fase di latenza: Il processo in cui le contrazioni portano all’accorciamento della cervice uterina. In alcune donne questa fase inizia alcuni giorni prima del parto (specialmente nelle pluripare) attraverso le contrazioni irregolari indolori e impercettibili. Nella maggior parte dei casi, il collo non so assottiglia fino al giorno del parto. Il periodo di latenza termina quando si sono raggiunti i due centimetri di dilatazione. La durata di questo periodo è variabile e va da 2 a 8 ore. In generale, nelle primipare è un processo più lungo.

Fase attiva: Inizia quando si sono raggiunti i 2 centimetri e termina una volta raggiunta la dilatazione completa. Il tasso di espansione è di 1 cm/h nelle primipare e 1,5 cm /h nelle pluripare. Questo periodo comprende anche la discesa della testa del feto. All’interno di questa fase attiva vi sono tre diverse fasi:

  1. Fase di accelerazione: Da 2 a 4 cm.
  2. La fase di massima pendenza: da 4 a 9 cm. La velocità è di 3 cm / ora nelle primipare e 5-6 cm / ora nelle pluripare. È il momento in cui il collo si espande più velocemente e sono più frequenti gli esami vaginali.
  3. Fase di rallentamento: da 9 a 10 centimetri in cui la cervice è “completamente dilatata”.

Ci sono diversi fattori che possono modificare la durata di questi periodi di espansione. Se la cervice è dura, nella parte posteriore non si assottiglia del tutto, l’espansione sarà lenta. Se la testa del
bambino bassa e si appoggia bene, l’espansione sarà più veloce rispetto ad una situazione in cui la testa è alta e si appoggia bene sul collo. E’ quindi molto difficile determinare la durata dell’espansione e alla domanda ”Quanto manca?” “Quanto durerà il parto?” i professionisti del settore non sanno rispondere.

Il momento della dilatazione è quando le contrazioni aumentano di intensità e sono sempre più vicine. Con l’anestesia epidurale, come si vedrà in seguito, il dolore scompare. Nel caso in cui non ci
sia l’epidurale, la donna dovrebbe provare ad utilizzare tecniche di rilassamento e di respirazione al momento della contrazione per alleviare il dolore. L’ostetrica dovrebbe contribuire a rendere il dolore più sopportabile.

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